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Chieti
Indirizzo del municipio:
Piazza Vittorio Emanuele II - 66100 Chieti
Telefono: +39.0871.3411
Servizio Turismo Spettacolo Cultura +39.0871.341840
Fax: +39.0871.3590286
SCHEDA GEOGRAFICA
Numero abitanti: 54733
Altitudine: 330 mt sul livello del mare
Estensione: 58,55 Km
Denominazione abitanti: Teatini

L'antica Teate, sorse in una posizione strategica su di un colle in prossimità del fiume Pescara. Strabone, antico storiografo di età romana, scrive che Chieti fu fondata da una popolazione proveniente dall'Arcadia che la chiamò Tegeate in memoria di Tegea, capitale dell'Arcadia, il toponimo Tegeate si sarebbe poi trasformato in Teate che poi divenne Chieti.
Altri storici hanno individuato nei Pelasgi venuti dal Peloponneso i fondatori della città.
Lo storico Lucio Camarra (1596 - 1656) che fu il primo a scrivere una storia organica delle origini di Teate, sostiene che la città fu fondata da Ercole 494 anni prima della fondazione di Roma, 1.252 anni prima della nascita di Cristo, un altro storico Alessio Gelandio sostiene invece che fu Achille ad edificare la città chiamata Teate in onore della madre Teti. Il Nicolino (XVII sec.), storico teatino ritiene addirtittura di poter individuare l'anno in cui Achille fondò la città il 1.181 a.C.
Comunque siano andate le cose, Chieti è sicuramente una città di origine antichissima, capitale del territorio abitato dalla popolazione italica dei Marrucini. La città acquistò grande importanza soprattutto con il passaggio della Via Valeria, fine IV sec. a. C. che la attraversava condizionandone l'assetto urbano, ancora oggi disposto lungo un'asse principale corrispondente all'attuale Corso Marrucino.
L'impianto urbanistico organizzato secondo un sistema ortogonale, risale al primo secolo avanti Cristo, ovvero quando la città era Municipio romano.
Durante il dominio degli Aragonesi venne scelta come capoluogo degli Abruzzi Citra e Ultra e divenne sede dei Viceré. Dopo essere stata sotto il governo spagnolo alla fine del '600 e per tutto il '700 entrò a far parte del Regno di Napoli. A partire dal 1873 anno in cui venne aperta la linea ferroviaria Roma-Pescara, si determinò lo sviluppo industriale che comportò l'urbanizzazione della zona alla pendici della collina meglio nota come Chieti Scalo.
La città di Chieti è sicuramente una delle più ricche di beni archeologici architettonici e storico artistici dell'intero Abruzzo.
La visita al centro storico non può prescindere dai due ricchissimi Musei Archeologici Nazionali: quello di "Villa Frjgeri" dove sono esposti i reperti dei più importanti scavi archeologici d'Abruzzo e un'importante collezione numismatica, e quello de "la Civitella" sito all'interno dell'omonimo Parco Archeologico, dove oltre ai resti dell'anfiteatro romano, si possono ammirare i reperti scavati nel corso dei secoli a Chieti.
L'archeologia in città riserva anche altre sorprese, i suggestivi resti del Teatro Romano, quelli del complesso archeologico dei Templi Romani ed infine l'importante sito delle Terme Romane.
Da segnalare sono inoltre i numerosi palazzi del settecento e dell'ottocento che fanno da quinta al Corso Marrucino, il Museo d'arte Costantino Barbella, dove sono esposte le opere dei più noti artisti abruzzesi dell'ottocento, e le numerosissime Chiese testimonianze preziose dell'arte sacra.


Questa scheda è stata redatta nell'ambito del progetto "Valorizzazione del Patrimonio Artistico Culturale"
Pubblicazioni sul paese:

AA.VV., Chieti com'era, Carsa, Pescara, 1999

AA.VV., Teate Antiqua, Vecchio Faggio, 1991

Gasbarri, Chieti Sacra, Andar per Campanili, Noubs, 2009

Gasbarri, Poliorama teatino, Noubs, 2008