Casacanditella è un piccolo centro agricolo, il cui abitato sorge su un colle tra il fiume Foro e il torrente Dendalo ed è caratterizzato da case sparse e nuclei abitativi come quello di Semivicoli.
Il centro subì gravi danni durante l'ultimo conflitto mondiale e quindi seppur notevolmente ricostruito, ad oggi conserva alcuni palazzi ottocenteschi e la parrocchiale di San Giorgio.
Il toponimo Casacanditella è presente sin dal IX secolo ed è citato nel 1173 in una Bolla Papale. Il nome deriva dall'aggettivo "candidus" (bianco) e dal sostantivo "casa" (casa rustica - abitazione). La forma dialettale definisce gli abitanti "schiavoni" ed allude alle popolazioni slave che vi si insediarono.
Nel territorio sono stati rinvenuti reperti archeologici risalenti all'epoca romana e al periodo altomedievale che testimoniano la presenza di antichi insediamenti.
Le prime notizie documentarie sull'abitato risalgono al IX secolo ed in esse viene menzionata anche la frazione di Semivicoli, dove sorge il bellissimo "Castello di Semivicoli" le cui stanze ospitano, oggi, un elegante resort.
Nel 1420 l'abitato di Casacanditella, precedentamente posseduto dalla città di Chieti, fu venduto a Nicola Antonio D'Eletto, il quale a sua volta lo rivendette a Pippo Ricci di Lanciano, che nel 1425 ne prese effettivo possesso.
Successivamente divenne di proprietà dei Duchi Valignani di Vacri. Sul finire del XVIII secolo l'abitato era ancora parte dei beni della famiglia Valignani insieme alle altre baronie di Miglianico e Torrevecchia, nonché al Ducato di Vacri.
Semivicoli è un'importante frazione del Comune di Casacanditella il cui nome deriva da "summus viculus" ovvero piccolo paese alla sommità del colle. Fu posseduto da Trasmondo e Raimondo Riccardo Morelli, feudatari di Beamondo Conte di Manoppello. Nelle Sante Decime del 1324-25 è già nominata la Chiesa di San Nicola di Bari, ricostruita nel 1827 e tuttora presente nell'abitato. Già feudo dei Valignai Duchi di Vacri fu acquistato alla fine del 1700 dai Baroni Perticone la cui antica residenza, ovvero il palazzo baronale, rappresenta uno degli esempi più importanti sul territorio dell'architettura civile del XVIII secolo.
Il Comune di Casacanditella fa parte dell''Associazione Nazionale Città del vino e dell'Unione delle Colline Teatine.
AA.VV., La provincia di Chieti, Milano, 2005