Il borgo di Villamagna si erge su di un colle alla sinistra del fiume Foro in un territorio ricco di verdi e fertili campagne. Il sito su cui sorge il paese riporta tracce di un fortilizio della popolazione italica dei Marrucini ed in seguito di un insediamento di epoca romana. Fu sottomesso alla dominazione longobarda per poi essere colonizzato dai Benedettini.
Le prime notizie storiche documentate sul paese, però risalgono al secolo XI, quando questo entrò a far parte del patrimonio del Vescovo di Chieti. Nel XVII secolo fu feudo dei duchi Caracciolo di Gesso.
Il centro storico conserva un impianto urbanistico tipico dell'alto medioevo con una caratterizzazione cosiddetta "a spina di pesce" o "a pettine", come testimoniano la presenza delle strette "rue", le piante di Piazza Marconi e del Largo Mercato, ma soprattutto le due Porte, quella "da Capo" e quella "da Piedi", che costituivano i principali accessi al borgo.
Assolutamente da visitare è la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore costruita sulle preesistenze dell'antico fortilizio medievale e nelle cui adiacenze si trova anche il Palazzo Arcivescovile di pregevole fattura.