Ari si presenta come un piccolo borgo che, dalla collina, domina i torrenti Turi e Vallecupa.
Il centro storico si sviluppa secondo una tipologia costruttiva molto ricorrente nel medioevo ovvero una strada principale costellata da vicoli e viuzze posizionate a raggiera. Per proteggere il versante sud-est del centro storico da frane e smottamenti, all'inizio del '900 fu realizzato il muraglione che cinge tutto il perimetro sud dell'abitato. Sulla piazza principale si affacciavano un tempo gli edifici più importanti del nucleo urbano, l'antico castello e la chiesa parrocchiale. Oggi la piazza mantiene il suo fascino caratterizzato da parte della struttura originaria di un palazzo tardomedievale, dalla chiesa parrocchiale, di moderna struttura, posta su di una collinetta a sinistra della piazza, nonché dal bellissimo panorama.
Ari è inoltre paese fiorito e paese della memoria. Quest'ultima iniziativa è nata dalla volontà di non dimenticare il passato e soprattutto il sacrificio e l'esempio di tanti magistrati, tutori dell'ordine e semplici cittadini, tragicamente caduti nell'adempimento dei propri doveri morali e istituzionali. La Fondazione nata nel 2002 e l'Associazione Culturale nel 2005, intitolate entrambe ad Emilio Alessandrini, illustre magistrato pescarese, ucciso dal terrorismo nel 1979 a Milano, hanno le finalità di perpetuare la memoria e gli insegnamenti di tutti coloro che hanno dato la propria vita in difesa della legalità e della giustizia. (per ulteriori approfondimenti potete visitare il sito: www.emilioalessandrini.org/ari_memoria.html).
Da oltre cinque anni, con questi scopi, nel periodo estivo vengono fatte realizzare dagli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Firenze,provenienti da ogni parte del mondo, sculture in pietra della Majella intitolate ognuna ad uno di questi eroi. Le opere scultoree sono dislocate nell'intero paese a costituire la Valle della Memoria.
Il Comune di Ari fa parte dell''Associazione Nazionale Città del vino.
AA.VV. Ari, Memoria e Paesaggio incantevole , Creative, 2007